venerdì 9 maggio 2014

Casarecce alla norma


Ingredienti (per 4 persone)

• 500 gr di Caserecce fresche
• passata di pomodoro (vellutata)
• 1 melanzana
• 1 spicchio di aglio
• olio di semi
• sale
• ricotta salata grattugiata ( o pecorino)
• basilico

Procedimento

In un tegame versare un po’ d’olio e aggiungere uno spicchio d’aglio, poi versare anche la passata. Lasciar cuocere aggiustando di sale e di pepe. A fine cottura aggiungere 2 o 3 foglie di basilico. Prendere la melanzana, ricavare 8 fette spesse mezzo centimetro e tagliare a cubetti il resto. Lasciare spurgare la melanzana aggiungendo una manciata di sale grosso per almeno un’ora. Poi asciugare bene i pezzi di melanzana e friggerli in una padella con olio di semi ben caldo. A cottura ultimata appoggiare le melanzane su carta assorbente.
Mettere l’acqua a bollire e salarla, al bollore aggiungere la pasta e farla cuocere il tempo necessario. Riscaldare il sugo di pomodoro aggiungendoci i cubetti di melanzana fritta. Scolare la pasta al dente e completare la cottura in padella con il sugo (ricordando di tenere da parte un bicchiere di acqua di cottura nel caso la pasta fosse troppo asciutta).
Infine impiattare aggiungendo ad ogni piatto 1 o 2 fette di melanzana fritta e una bella spruzzata di pecorino o ricotta. Buon appetito!

Caserecce artigianali di Corleone
Libera Terra recupera la secolare tradizione della produzione di pasta nella città di Corleone, valorizzando l’esperienza dei maestri pastai della Cooperativa Rinascita Corleonese. La pregiatissima semola, dopo essere stata impastata, viene trafilata al bronzo ed essiccata lentamente in celle statiche, preservando le straordinarie caratteristiche organolettiche delle migliori selezioni di grano duro. La pasta è dedicata a Bernardino Verro che, nei primi del ‘900, si pose alla testa dei fasci siciliani contro la mafia del latifondo difendendo i poveri e i contadini della sua Corleone, sino a divenirne sindaco. Subì l’infamia e la violenza mafiosa fino alla tragica morte ma, non cessò mai di credere e difendere le sue idee per una società più giusta e democratica. Libera Terra è l'anima agricola delle cooperative che, sotto il segno dell'associazione Libera, gestiscono i terreni e gli impianti confiscati alla criminalità organizzata condividendo il progetto di riscatto con tanti produttori del Sud Italia. La pasta Libera Terra è dedicata a tutti coloro che onorano il ricordo delle vittime delle mafie attraverso il proprio impegno quotidiano.
Con Libera il g(i)usto di viaggiare offriamo un turismo basato su principi di giustizia sociale ed economica, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture, con lo scopo di contribuire allo sviluppo delle realtà delle diverse regioni italiane. Il g(i)usto di viaggiare offre la possibilità di conoscere e assaporare gusti, profumi e cibi tipici delle nostre regioni per riscoprire i sapori più genuini della terra, selezionati secondo criteri di qualità. A partire da quelli prodotti dalle cooperative agricole che gestiscono i beni confiscati e che da tempo hanno intrapreso un lungo percorso produttivo mediante la produzione biologica: i vini, le paste artigianali, i legumi tipici riscoperti, conserve tradizionali, oli che sono solo alcuni dei prodotti che Libera Terra promuove e commercializza nella distribuzione e ristorazione selezionata.


Bicchierino di ricotta con marmellata d' arance

Ricetta

Ingredienti

Arance candite 50gr
Ricotta 1,2kg
Gocce di cioccolato 100gr
Zucchero a velo vanigliato 280gr

Procedimento

Sgocciolare per bene la ricotta di pecora in un colino e poi mischiarla in una ciotola con lo zucchero a velo vanigliato. Coprire la ciotola con pellicola trasparente e mettere il tutto in frigorifero. Passare due volte al setaccio la ricotta fino ad ottenere una crema liscia e soffice. A questo punto unire alla crema il cioccolato a gocce e, se piace, l'arancia candita tagliata a piccoli dadini. Porre la farcia ottenuta in frigorifero in una ciotola coperta con pellicola trasparente.

Confettura con marmellata d’ arance

La Marmellata di Arance rosse biologica è lavorata artigianalmente ed arricchita da scorzette.
Grazie all’escursione termica giorno notte, gli aranceti siti alle pendici dell’Etna danno vita a un frutto dal sapore e dalle caratteristiche organolettiche uniche, dalla tipica pigmentazione rossa.
Coltivate con metodo biologico, senza l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi, le arance vengono raccolte, a maturazione ottimale, tra Gennaio e Febbraio, e selezionate manualmente.
Lavorata artigianalmente con zucchero di canna ed arricchita da finissime scorzette, spalmata su una fetta di pane è l’ideale per squisite colazioni.
Libera Terra è l’anima agricola delle cooperative che, sotto il segno dell’Associazione Libera, gestiscono i terreni e gli impianti confiscati alle mafie, condividendo il progetto di riscatto con tanti produttori del sud Italia.

Anto' - Primitivo


Questo primitivo è dedicato alla memoria di Antonio Montinaro. Al servizio di scorta del giudice Giovanni Falcone, morì nella strage di Capaci il 23 maggio 1992 a soli 29 anni. Gli amici lo chiamavano allegramente "pesciolino".


Vitigni : Primitivo 100%

Tipologia : Salento Indicazione Geografica Tipica

Annata : 2010

Viticoltura : biologica certificata

Gradazione Alcolica : 13,5%

Vendemmia : manuale, l'11 ottobre 2010 in cassette da 18 kg

Vinificazione : macerazione per 10 giorni, fermentazione del mosto a temperatura controllata di 25°C

Maturazione : in tonneau per 13 mesi

Affinamento : almeno tre mesi in bottiglia prima della messa in commercio

Questo primitivo è dedicato alla memoria di Antonio Montinaro. Al servizio di scorta del giudice Giovanni Falcone, morì nella strage di Capaci il 23 maggio 1992 a soli 29 anni. Gli amici lo chiamavano allegramente "pesciolino".




Struffoli

Ricetta

Ingredienti per 10 persone

Farina 600 gr
- Uova 4 + 1 tuorlo
- zucchero 2 cucchiai
- burro 80 gr
- 1 bicchierino di limoncello o rum
- Scorza di mezzo limone grattuggiata
- Sale un pizzico
- olio (o strutto) per friggere
Per condire e decorare
-Miele 400 gr
-confettini colorati
-confettini cannellini
-100 gr di arancia candita, 100 gr di cedro candito, 50 gr di zucca candita

Procedimento

Disporre la farina a fontana sul piano di lavoro, impastarla con uova, burro, zucchero, la scorza grattugiata di mezzo limone, un bicchierino di rum e un po’ di sale. Ottenuto un impasto omogeneo e sostenuto, dargli la forma di una palla e farlo riposare mezz'ora. Poi lavorarlo ancora brevemente e dividerlo in pallottole grandi come arance, da cui ricavare, rullandoli sul piano infarinato, tanti bastoncelli spessi un dito. Tagliarli a tocchettini e disporli senza sovrapporli su un telo infarinato.
Al momento di friggerli, porli in un setaccio e scuoterli in modo da eliminare la farina in eccesso.
Friggerli pochi alla volta in abbondante olio bollente, prelevarli gonfi e dorati, non particolarmente coloriti. Sgocciolarli e depositarli ad asciugare su carta assorbente da cucina. Far liquefare il miele a bagnomaria in una pentola abbastanza capiente, toglierla dal fuoco e unire gli struffoli fritti, rimescolando delicatamente fino a quando non si siano bene impregnati di miele. Versare quindi la metà circa dei confettini e della frutta candita tagliata a pezzettini e rimescolare di nuovo.
Prendere quindi il piatto di portata, mettervi al centro un barattolo di vetro vuoto (serve per facilitare la formazione del buco centrale) e disporre gli struffoli tutt'intorno in modo da formare una ciambella. Poi, a miele ancora caldo, prendete i confettini e la frutta candita restanti e spargeteli sugli struffoli in modo da ottenere un effetto esteticamente gradevole. Quando il miele si sarà solidificato, togliete delicatamente il barattolo dal centro del piatto e servite gli struffoli.


N.B.:

Questa è la ricetta tradizionale caratterizzata dall'assenza di lievito per ottenere struffoli particolarmente croccanti. Nel caso si preferiscano più morbidi, si può aggiungere all'impasto un pizzico di bicarbonato o di ammoniaca per dolci. In questo caso, la pasta deve riposare alcune ore.


Storia del miele di zagara d’arancio

La certosina cura delle api e la lavorazione a temperatura non superiore ai 40 gradi fanno del Miele di Zagara d'Arancio Libera Terra un nettare dalla cremosità naturale, ricco dei profumi della zagara di Sicilia.
Gli apiari risiedono negli aranceti siciliani, fra Catania, Siracusa ed Agrigento. Il miele viene raccolto secondo i tempi dettati dalla natura, nel rispetto delle api e dei loro ritmi di lavoro.
Smielati i favi e ultimato il periodo di decantazione, il miele viene filtrato e confezionato senza alcun trattamento termico di pastorizzazione. Ultimato il confezionamento, i vasetti vengono lasciati maturare in ambienti a temperatura controllata per favorire la formazione dei cristalli, garantendo una cremosità soffice e assolutamente naturale.
Il miele di Zagara d’Arancio di Sicilia Libera Terra è il frutto del lavoro delle Cooperative che gestiscono le terre confiscate alle mafie e degli apicoltori del sud Italia che ne condividono il progetto di riscatto.


Filari de sant' antonii - negroamaro


Vitigni : Negroamaro 100%

Tipologia : Salento Indicazione Geografica Tipica

Annata : 2012

Viticoltura : biologica certificata

Gradazione Alcolica : 13,5%

Vendemmia : manuale, prima metà di settembre

Vinificazione : diraspatura, macerazione per 12 giorni, fermentazione del mosto per 10 gg. a temperatura controllata di 25°C

Maturazione : in vasche di acciaio per circa 6 mesi

Affinamento : almeno due mesi in bottiglia prima della messa in commercio






Renata Fonte - Negroamaro

Vitigni : Negroamaro 100%

Tipologia : Salento Indicazione Geografica Tipica

Annata : 2010

Viticoltura : biologica certificata

Gradazione Alcolica : 13,5%

Vendemmia : manuale, prima decade di settembre

Vinificazione : macerazione per 12 giorni, fermentazione del mosto a temperatura controllata di 25°C

Maturazione : in tonneau per 12 mesi

Affinamento : almeno due mesi in bottiglia prima della messa in commercio

Vini consigliati